Viaggio nella memoria: gli studenti dell’I.C. Meduna Tagliamento Casarsa a Timau

Una giornata intensa, carica di significato e partecipazione, quella vissuta il 5 maggio dagli studenti delle classi terze A e B della scuola secondaria di primo grado “Erasmo da Valvason” di Valvasone Arzene e dagli alunni della terza C della scuola secondaria di primo grado “Antonio Piracorte” di San Giorgio della Richinvelda. Le scuole, appartenenti all’Istituto Comprensivo Meduna-Tagliamento di Casarsa, diretto dalla dirigente scolastica Gladis Della Pietra, hanno preso parte a un’uscita didattica a Timau, nel cuore della Carnia, in Friuli-Venezia Giulia, territorio profondamente segnato dalle vicende della Prima guerra mondiale.
Accompagnati dai loro insegnanti, i ragazzi hanno visitato il Museo della Grande Guerra di Timau, dove sono stati accolti dal direttore, Luca Piacquadio, che ha dato loro il benvenuto introducendo il contesto storico e guidandoli lungo un percorso ricco di testimonianze, cimeli e racconti. La visita ha rappresentato un’occasione preziosa per comprendere più da vicino la durezza della vita al fronte e il coinvolgimento delle popolazioni locali nel conflitto.
Particolare attenzione è stata dedicata alla figura delle portatrici carniche, donne coraggiose che, durante la guerra, affrontavano quotidianamente sentieri impervi trasportando sulle spalle pesanti carichi di viveri, munizioni e materiali indispensabili per i soldati in quota. Le loro storie hanno profondamente colpito gli studenti, che hanno potuto riflettere sul valore del sacrificio, della solidarietà e della resilienza in condizioni estreme, riscoprendo un capitolo spesso meno noto ma fondamentale della storia del territorio.
La giornata è poi proseguita con la visita alla Torre Moscarda e a un antico bunker, tappe che hanno reso ancora più concreta e tangibile l’esperienza. Camminare in quei luoghi, osservare da vicino le strutture difensive e immaginare la vita dei soldati ha permesso ai ragazzi di immergersi completamente nella storia, andando oltre i libri di testo e trasformando l’apprendimento in esperienza diretta.
Nonostante il clima tutt’altro che primaverile, gli studenti hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, dimostrando grande interesse per ogni fase della visita. Anzi, le condizioni atmosferiche hanno contribuito a rendere ancora più suggestiva l’esperienza, aiutandoli a immedesimarsi, almeno in parte, nelle difficoltà affrontate da chi visse quegli eventi oltre un secolo fa.
L’uscita si è rivelata dunque non solo un momento di apprendimento, ma anche un’importante occasione di crescita personale e civile. Un’esperienza significativa che ha lasciato nei ragazzi un segno profondo, rafforzando la consapevolezza del passato e l’importanza della memoria storica, affinché esempi di coraggio come quelli delle portatrici carniche continuino a essere ricordati e trasmessi alle nuove generazioni.